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Curiosità e Consigli

MUSCOLI RIGIDI, CORPO LIMITATO

LE REGOLE DELLO STIRAMENTO

L’organizzazione muscolare e i problemi che ne derivano

Nel corpo umano esistono due tipi di muscoli:
• muscoli statici
• muscoli dinamici

I muscoli statici sono molto tonici e fortemente fibrosi. Permettono di mantenere la posizione eretta e di sostenere il corpo contro la gravità.

I muscoli dinamici, invece, sono poco tonici e con poche fibre connettive. Sono quelli che permettono i movimenti di grande ampiezza.

Un dato importante

I muscoli statici rappresentano circa i due terzi della nostra muscolatura.

A differenza dei muscoli dinamici:
• non riposano mai
• ci tengono in piedi attraverso il loro tono
• permettono i movimenti correnti grazie alla loro contrazione

Essendo continuamente sollecitati, i muscoli statici sono permanentemente affaticati e tendono progressivamente ad accorciarsi.

I muscoli dinamici, invece, essendo meno sollecitati in modo continuo, tendono piuttosto al rilassamento.

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LE CONSEGUENZE DELLA RIGIDITA’ MUSCOLARE

I muscoli della dinamica non svolgono praticamente alcun ruolo di mantenimento o di freno.

Per questo motivo:
• se esiste una deformazione
• se c’è una deviazione
• se si osserva mancanza di ampiezza articolare

la causa è dovuta alla rigidità dei muscoli statici.

Un esempio riguarda i muscoli inspiratori, che appartengono al gruppo dei muscoli statici.

Quando diventano rigidi possono:
• bloccare il torace
• frenare l’espirazione
• limitare la ventilazione

Un altro effetto importante è che l’accorciamento dei muscoli statici comprime le articolazioni.

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SPORT E RIGIDITA’ MUSCOLARE

Ogni attività, e in particolare quella sportiva, sollecita sia i muscoli statici sia quelli dinamici.

Questo produce:
• effetti positivi sui muscoli dinamici, che tendono al rilassamento
• un aumento dell’ipertonicità e della rigidità dei muscoli statici

Per questo motivo non esiste sport senza inconvenienti muscolari.

Nel tempo possono comparire:
• rigidità specifiche
• compensazioni muscolari
• limitazioni articolari

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ELASTICITA’ E FORZA DEL MUSCOLO

Un principio fondamentale è il seguente:

la forza di un muscolo è proporzionale alla sua elasticità.

Questo significa che:
• ogni muscolo rigido è un muscolo debole
• velocità, potenza e precisione dipendono dall’elasticità

Per questo motivo è necessario stirare i muscoli statici, affinché possano ritrovare la loro lunghezza ideale.

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ELASTICITA’ MUSCOLARE E LASSITA’ LEGAMENTOSA

È importante non confondere due cose diverse:
• elasticità muscolare
• lassità dei legamenti

Alcune persone possono avere legamenti molto mobili, ma questo non significa che i loro muscoli statici siano realmente elastici.

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LA RIGIDITA’ NON E’ UGUALE PER TUTTI

Anche se tutti presentano rigidità muscolari, queste non si trovano nello stesso punto per ogni persona.

Dipendono da:
• la morfologia
• il tipo di attività fisica

Per questo motivo bisogna lavorare sulla flessibilità di gruppi muscolari diversi a seconda dei casi.

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LE CATENE MUSCOLARI

I muscoli statici non lavorano isolatamente.

Sono organizzati sotto forma di catene muscolari.

Questo significa che:
• ogni muscolo o gruppo muscolare costituisce una maglia
• tutte le maglie sono interconnesse
• uno stiramento locale può provocare accorciamenti in altri punti della catena

Conseguenza fondamentale

Per recuperare la lunghezza di una catena muscolare è necessario effettuare uno stiramento globale.

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Come deve avvenire uno stiramento efficace

Per allungare un elastico bisogna tirare alle due estremità.

Lo stesso principio vale per le catene muscolari.

Uno stiramento efficace consiste quindi nel:
• tirare la catena muscolare dalla testa ai piedi
• evitare compensazioni
• lavorare in modo globale

Solo gli stiramenti globali risultano realmente efficaci.

Per ottenere un vero allungamento è inoltre necessario:
• elasticizzare i muscoli nel senso contrario alla loro fisiologia
• lavorare contro la trazione assiale

Questo permette al muscolo di ritrovare la sua lunghezza funzionale.

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IL RUOLO DELLO YOGA

La pratica dello yoga lavora proprio su questi principi di equilibrio muscolare e di allungamento globale.

Attraverso le posture, la respirazione e la consapevolezza del movimento, lo yoga permette di agire su tutto il sistema muscolare.

Lo yoga infatti:
• rafforza la muscolatura in modo equilibrato
• allunga i muscoli che tendono ad accorciarsi
• migliora l’elasticità delle catene muscolari
• ottimizza la postura e la mobilità articolare
• lavora su tutto il corpo a 360°
• aiuta a riequilibrare tensioni e rigidità create da altri sport

Molte rigidità, compensazioni o dolori che derivano dalla pratica sportiva o dalle abitudini quotidiane possono essere progressivamente riequilibrati attraverso un lavoro costante sul corpo.

In questo senso lo yoga non è soltanto una pratica fisica, ma anche uno strumento di riequilibrio profondo del sistema muscolare e posturale.