Rajakapotasana è un termine che può essere scomposto in due parole sanscrite, il primo è raja che significa re, la seconda ossia kapota invece è piccione o colomba. Solitamente, comunque quest’asana prende il nome di: Posizione del re piccione, anche se alcuni la traducono con la frase: Posizione della colomba reale. Un altro nome utilizzato per la posizione è Eka Pada Rajakapotasana che invece viene tradotta con la frase: posizione del re dei piccioni con un piede. Infatti, eka significa uno mentre pada si traduce con piede.
Eka Pada Rajakapotasana: come si fa?
Eka Pada Rajakapotasana è un asana chiamata anche polare. Questo vuol dire che durante la posizione si lavora su due aspetti energetici del corpo ossia lo yan maschile e lo yin femminile. Quindi è molto importante che si mantengano bilanciati al meglio entrambi gli aspetti, sia quello energetico sia quello fisico, nel momento in cui si appresta a eseguire la posizione. Come tutte le asana polari bisogna eseguire la posizione da entrambi i lati, e per la stessa durata di tempo.
Per eseguire correttamente la Eka Pada Rajakapotasana, bisogna innanzi tutto sedersi a terra nella posizione Vajrasana. Dopo di che puoi allungare la gamba sinistra verso dietro mentre il ginocchio rimane allineato con l’anca sinistra, mentre il collo del piede dev’essere poggiato a terra.
Ora devi inarcare man mano la schiena all’indietro mentre le spalle rimangono distanti dalle orecchie, infine piega con leggerezza la testa verso il retro e al contempo apri il petto e poni lo sguardo verso l’alto.
Le braccia invece devono essere poste verso l’alto e all’indietro, mentre i palmi di entrambe le mani devono andare man mano a toccare entrambe la pianta del piede. Inizia prima con una mano e poi con l’altra. Se invece non riesci a porre la mani all’indietro, puoi scegliere di porre le mani in avanti sul petto in posizione di preghiera.
Quando raggiungi la posizione finale, puoi respirare e inspirare cercando di rilassare al massimo sia i muscoli delle gambe sia della schiena. La posa può essere mantenuta anche uno o due minuti, dopo di ché per ritornare a quella iniziale, bisogna riportare lentamente il busto in posizione verticale, poi appoggia le mani dinanzi a queste, e sposta la gamba sinistra in avanti, ritornando in Vajrasana.
Ora allo stesso modo devi effettuare la posizione dal lato destro, ricorda di mantenere l’asana per lo stesso periodo di tempo del lato sinistra. In ogni caso, ti consiglio prima di arrivare a effettuare questa posizione di svolgere un percorso graduale. Se non hai mai praticato yoga, o questa posizione ti è nuova, allora dovresti eseguirla sotto lo sguardo esperto di un maestro.
I benefici di Eka Pada Rajakapotasana
Eka Pada Rajakapotasana come ogni posizione, implica diversi benefici per il corpo. In questo caso, si riesce a ottenere degli effetti positivi sulla schiena, sui suoi muscoli e sulla spina dorsale. Al contempo, si hanno effetti benefici anche per il petto e l’addome. In ogni caso, questa posizione prevede l’impiego di tutti i muscoli, compresi quelli delle gambe, quindi riuscirai a rassodare e tonificare tutta la tua muscolatura, specie se l’esercizio è inserito all’interno di una lezione completa.
Naturalmente, non bisogna dimenticare anche l’aspetto rilassante oltre che muscolare. In termini di relax, le azioni polari sono in grado di fornire un esercizio in grado di eliminare lo stress e l’ansia. Il mantenimento di questa posizione ti da la possibilità di eliminare stai di apprensione e nervosismo, per fare ciò è molto importante anche la respirazione durante l’esercizio ed è necessario inspirare ed espirare in modo controllato e completamente naturale.
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